Se sei alla ricerca di magliette storiche da calcio personalizzate, forniamo un’ampia gamma di scelte da tenere in considerazione. Alessandro sei stato il mio modello, il campione che ho sempre ammirato e al quale ho fatto riferimento. A causa di un infortunio muscolare alla coscia sinistra, provocato da una botta alla schiena rimediata in allenamento a metà agosto, è costretto a saltare le prime sei partite della nuova stagione. Debutta in campionato il 27 settembre 2009 in casa con il Bologna, entrando in campo nei minuti finali e tagliando il traguardo di 400 presenze in serie A. Si infortuna di nuovo il primo ottobre provocandosi, in allenamento, una distrazione muscolare di primo-secondo grado alla coscia sinistra, la stessa del precedente infortunio. Ringrazio la società, i miei allenatori e i compagni di oggi e di ieri che mi hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo. Una menzione per Douglas Costa oggi piu’ pronto di Cuadrado e sempre imprendibile per i nostri avversari. Isterismi cromatici per le maglie di Serie A. Oltre al calcio giocato che non c’è più la malinconia per gli amanti del pallone viaggia oggi anche tra le foto delle maglie classiche, rimpiazzate negli ultimi anni dalle imposizioni dei marchi di abbigliamento.
Una settimana dopo, il 17 maggio, con 397 presenze in Serie A in maglia bianconera, eguaglia il mito di Gaetano Scirea. Il 17 ottobre 2010 Del Piero infrange l’ennesimo record della sua leggendaria carriera: contro il Lecce, il capitano bianconero realizza un bellissimo goal di sinistro e raggiunge Giampiero Boniperti a quota 178 goal in Serie A con la maglia della Juventus. Il 10 maggio 2009, a San Siro contro il Milan nella partita terminata 1-1, entra a venti minuti dalla fine, giocando così la sua seicentesima presenza con la maglia della Juventus, record assoluto. A cinque minuti dalla fine, Ale è sostituito da De Ceglie e riceve la standing ovation dall’ammirato pubblico madrileno, al quale dedica un inchino: «Giuro che non l’avevo studiato. Il sodalizio, dichiarato fallito il 19 marzo, subisce la revoca dell’affiliazione dalla FIGC. Andrea ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, suo padre è stato presidente della FIGC. Che nostalgia dell’ironia raffinata dell’Avvocato che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di Boniperti padre giusto e duro.
La domenica successiva la Juventus pareggia con la Lazio e Del Piero trasforma il rigore dell’1-0 procurato da lui stesso, è il primo goal con in panchina Zaccheroni. Va a segno anche nella semifinale di ritorno a Torino contro il Milan firmando il goal dell’1-0. Poi, ricordo con piacere anche i tre goal di tacco; uno, purtroppo, inutile nella finale contro il Borussia Dortmund, uno in casa con il Siena e uno con il Torino. Il 24 gennaio 2012 realizza la sua prima marcatura stagionale nel nuovo stadio nel 3-0 ai quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, con un classico goal alla Del Piero. Il 13 maggio 2012 disputa la sua ultima partita in campionato con la maglia della Juventus, contro l’Atalanta, segnando il 289° goal della sua carriera bianconera. La Magliese è la squadra di bocce di Maglie, team che ha militato per diversi anni nel campionato italiano di serie A. La squadra disputa i suoi incontri nel modernissimo bocciodromo ritenuto uno dei più grandi in Italia.
Diventa, così, il quinto italiano di sempre a raggiungere questo traguardo dopo Meazza, Piola, Roberto Baggio e Inzaghi, tutti giocatori che in passato hanno giocato nella Juventus. Con questa partita ho superato nella classifica delle presenze in campionato Giampiero Boniperti, ecco perché è un traguardo così importante. Ora lo vivo come uno stupendo traguardo conquistato, ma al tempo stesso come una tappa importante di un lungo viaggio». La mia storia personale, il mio percorso di calciatore sono maturati nell’ambiente bianconero, profondamente influenzato dallo stile e dal carisma di personaggi come l’avvocato Gianni Agnelli, Chiusano, ora Grande Stevens, e poi Bettega, Giraudo e Moggi. Quelli sono stati gli anni della mia vera crescita e di questo ringrazio Marcello Lippi e i compagni di allora». C’è un goal che ha un significato particolare: «Quello che ho segnato a Bari il 18 febbraio 2001, pochi giorni dopo la scomparsa di mio padre; è stato il momento peggiore della mia vita, come un risveglio che non capivo, sentirsi ancora profondamente figlio e non capire il motivo per cui doverci rinunciare. L’ho sentito poco tempo fa, abbiamo scherzato sulle partite: lui ha giocato le sue 444 tutte in serie A, io invece tra le mie 445 ne ho anche trentuno in Serie B. Ma a parte gli scherzi, per quello che hanno significato nella mia carriera e per la Juve, quelle presenze in B sono motivo di vanto!
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